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Le mie prime settimane con una maglia Neat

Le prime settimane con la maglia anti sudore Neat sono state sorprendenti. Lo dichiaro subito per non creare attesa. Pare una dichiarazione ad effetto, fatta da chi le vende e ha interesse a farlo credere, ma è davvero la verità.

Le mie aspettative iniziali erano un misto di interesse e curiosità: interesse per la proposta di venderle e curiosità per appurare se questa nuova tecnologia confermasse le promesse con cui c'erano state presentate e proposte.

In questo articolo proverò a ripercorrere l'uso e l'abuso fatto in circostanze molto diverse. Ho voluto sfruttarla per scoprire come si comportasse e poterne trarre un giudizio imparziale e realistico. Dopo innumerevoli usi, ammetto che ha finito per conquistarmi oltre quanto mi aspettassi. Vediamo come.

Una premessa importante: non soffro di iperidrosi e la mia sudorazione è abbastanza normale.

L'arrivo della maglia è coinciso con la prima ondata di calore in Italia. Era indicativamente fine maggio e l'umidità aveva fatto il suo grande ingresso per l'avvio della stagione calda. Quale migliore occasione per vederla subito in funzione?

La maglia è in cotone ed elastan. Ho indossato la M e sono alto 180 cm con corporatura normale. Le taglie sono americane, quindi più grandi di quanto siamo abituati in Italia. Vedere la tabella misure per chiarirsi le idee.

Un allenamento intensivo per sudare

Non si tratta di un indumento specifico per la pratica sportiva, ma un bell'allenamento da quarantacinque minuti in camera l'avrebbe messa sicuramente alla prova.

Quella che segue è la foto della maglia scattata con l'interno del torace in vista. La tramatura scura è la tecnologia che ha raccolto il sudore e l'ha incanalato per svolgere la funzione per cui è stata creata.

maglia neat in funzione. Immagine dell'interno torace con sudore

Ed ecco il risultato qui sotto. La parte esterna della maglia, nonostante la fatica e la sudata di un pseudo atleta alle prese con un allenamento intensivo è rimasta praticamente asciutta. Avrebbero potuto formarsi piccole macchie visibili, ma non è successo.

maglia neat all'esterno dopo aver sudato.
Se avessi indossato una delle maglie in poliestere che uso comunque abitualmente per allenarmi, il sudore avrebbe impregnato quasi completamente il tessuto, propagandosi anche all'esterno.

Ma come è andata con le ascelle? Avranno tenuto o no? La risposta la anticipo subito: non del tutto. Va comunque immaginata la situazione di sudorazione estrema e totale intuibile dall'immagine della parte interna.

maglia neat interno ascella sudato

Questo in foto è un caso di sudorazione estrema, dove la tramatura raggiunge la massima capacità contenitiva e finisce per mostrare all'esterno parte del sudore.

La differenza rispetto a una maglia tradizionale resta però più che evidente, perché se ne avessimo indossata una normale, avremmo avuto l'ascella completamente pezzata, bagnata e grondante, mentre con la maglia con Neat, questo è il risultato.

maglia neat ascella dopo grande sudata

Il sudore c'è e si vede, ma ottimamente contenuto e visibile solo in minima parte. Ripeto ancora una volta come la maglia sia stata stressata in una situazione estrema, anche per il mio fisico da non atleta sottoposto a quasi un'ora di squat, plank, piegamenti e torture varie.

Come anticipato, resto dell'idea che maglie specifiche per l'attività sportiva restino preferibili in questi casi, perché è meglio indossare indumenti leggeri e altamente traspiranti, cosa che i capi di abbigliamento Neat non puntano ad essere. Sono pensati per la vita di tutti i giorni e non solo per una finalità specifica.

Fatta questa necessaria considerazione, il risultato ha pienamente confermato le promesse ascoltate e lette direttamente da chi ha creato e brevettato Neat. Non che non mi fidassi, conoscendo la qualità della persona, ma vedere con i propri occhi la maglia all'opera mi ha sinceramente colpito in positivo.

Tutte le persone normali, dopo una doccia rinfrescante l'avrebbero portata via per lavarla, ma io l'ho lasciata ad asciugare per vedere all'opera un'altra delle promesse: la rapidità nell'asciugatura. Effettivamente non molto tempo dopo, la maglia era quasi del tutto asciutta, cosa che non sarebbe mai successa con una normale maglia in cotone.

Il primo lavaggio

Soprassiedo sul fatto che la maglia, una volta asciugata, non presentava macchie o cattivi odori. Via verso il bucataio.

In lavatrice l'ho messa a lavare a 30 gradi con altro abbigliamento colorato e centrifuga a 600. Messa a stendere, ho notato una certa lentezza ad asciugare rispetto agli altri indumenti stesi. Perché succede? Neat riesce a gestire una grande quantità di sudore, ma se completamente bagnata, l'asciugatura sarà più lenta.

Si tratta di un piccolo effetto collaterale, ma legato al lavaggio. Una situazione difficilmente ripetibile mentre la si indossa, a meno di non cadere in una piscina o ritrovarsi sotto un diluvio, situazioni in cui qualsiasi indumento si ridurrebbe nella stessa maniera.

Tolta dallo stendino, l'altra promessa mantenuta: nessuna piega. Non dobbiamo stirarla o fare altro. È subito pronta per essere indossata, perfetta come la prima volta.

Ma con i lavaggi successivi? Sono abituato a t-shirt che si restringono, perdono colore e fanno pallini. Dopo più di qualche lavatrice (dicevo che la sto stressando...) è ancora come nuova.

La indosso ovunque

Ammetto di essere partito con l'idea di usarla in casa, ma non indossarla per uscirci. Sono abituato a indossare maglie con stampe o polo e non avrei pensato di metterla e andarci in giro. Calza bene, non fa pieghe, nasconde il sudore (siamo in estate no?) e il basic è anche tornato di moda. Una situazione win win.

L'ho usata con jeans e bermuda, per fare commissioni e anche uscite serali. L'effetto, per un precisino come me è stato convincente. E non vedo l'ora che arrivi la polo...

Dimenticavo una cosa importante sul caldo e la sopportazione. La maglia anche se all'apparenza sembra un po' più pesante delle maglie tradizionali, nei fatti non lo è per nulla.

Non ho mai avvertito quella sensazione di oppressione che avviene quando fa molto caldo. Mi è anche capitato di alzarmi dalla sedia dopo una sessione di lavoro e solo in quel momento rendermi conto che la parte interna aveva trattenuto del sudore. Non ci avevo fatto caso, mentre se avessi indossato una normale maglia in cotone, avrei visto le righe del sudore ben prima.

Spero che questa mia esperienza iniziale, propedeutica e decisiva per decidere di vendere questo abbigliamento ti abbia aiutato a conoscere meglio Neat e capirne potenzialità e risultati.

Se il test non mi avesse soddisfatto, ora non starei scrivendo questo articolo e vendendo maglie online. Non c'è nulla di magico o speciale, ma solo qualcosa che ti aiuterà davvero a vivere meglio.